Direzione artistica

E’ il confronto tra idee e visioni musicali diverse a produrre i risultati più interessanti: con questa convinzione, dal mese di maggio 2016, la direzione artistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino è affidata ad un team di professionisti.
A ricoprire l’incarico di Direttore Artistico è Michele Mo, già Presidente dell’Orchestra, il quale aveva rivestito questo ruolo anche nel periodo dal 2000 al 2005. Flautista, docente ed instancabile organizzatore di eventi musicali, Mo unisce all’esperienza come musicista quella come manager, che ha contribuito a rendere OFT una delle realtà musicali più blasonate del panorama nazionale.
Accanto a lui Giampaolo Pretto, flautista, direttore d’orchestra e compositore, che porta nel ruolo inedito di Direttore Musicale il suo talento e la sua visione nel fare musica.
Mo e Pretto sono affiancati nel team artistico da Gabriele Montanaro, attuale Segretario Generale di OFT ed esperto in ideazione, produzione e management di eventi musicali e culturali.

Michele Mo

Michele Mo si è diplomato in flauto a pieni voti al Conservatorio di Torino e all'Accademia Superiore Internazionale "Lorenzo Perosi" di Biella con Peter-Lukas Graf.
Vincitore di concorsi nazionali e internazionali, ha eseguito in prima assoluta opere di Morricone, Correggia, Bosco, Campogrande e ha partecipato ai più importanti festival di musica contemporanea, tra i quali i Festival Cervantino, Ensems, Rencontre musicales en Artois e Festival d'Automne di Parigi, Traiettorie Sonore di Como e Nuova Musica Italiana a Roma.
Nel 1997 ha fondato il Trio Hausopera con il quale ha compiuto con successo tournée in tutto il mondo. Svolge un'intensa attività didattica e pubblica articoli per riviste specializzate; ha registrato per numerose radio e televisioni e ha inciso per Edipan, DDT e Rugginenti.
Ha collaborato con l'Orchestra Sinfonica Nazionale RAI e con l'Orchestra del Teatro Regio di Torino. Ha suonato come solista nelle Stagioni dell’Orchestra Filarmonica di Torino, della Camerata Musicale di Prato, del Teatro Olimpico di Vicenza, del Teatro di Brescia. Si è inoltre esibito in coppia con alcuni tra i più celebrati solisti del panorama internazionale (Letizia Belmondo, Peter-Lukas Graf, Angelo Persichilli, Umberto Clerici). Viene regolarmente invitato nelle giurie di importanti concorsi flautistici nazionali ed internazionali. Dal 1990, è docente di flauto presso l’Istituto Musicale pareggiato della Valle d’Aosta. 
Instancabile organizzatore di eventi musicali, firma nel 1988 la sua prima Direzione Artistica nella Stagione dell’Associazione Musicale Cameristica Italiana di Asti. Nel 1990 promuove la nascita del Festival del Castello di Govone unitamente ai Corsi di Perfezionamento Estivi.
Nel 2000 diviene Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonica di Torino della quale diventa Presidente nel 2001. Mantiene le due cariche fino al 2005; dopo il decennio a firma di Nicola Campogrande, dal 2016 ricopre nuovamente il doppio ruolo di Presidente e Direttore Artistico.
Dal febbraio 2009 è nel Consiglio di Amministrazione di Sistema Musica.

Giampaolo Pretto

Giampaolo Pretto è direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino dal 2016. Dal 2009 ad oggi è salito sul podio di numerose compagini italiane e internazionali. Tra queste il Teatro Petruzzelli di Bari, l’Arena di Verona, la cinese Wuhan Philarmonic, la georgiana Z. Paliashvili, la Haydn di Bolzano, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Unimi di Milano, l’OPV di Padova, la Toscanini di Parma, la Sinfonica Abruzzese. Ha diretto per tre anni di seguito (2016-2018) il concerto di Capodanno all’Opera di Firenze, nonché molti concerti in diretta per Radiotre dal Festival Mito con la Filarmonica di Torino. Il suo repertorio spazia dal barocco al contemporaneo, privilegiando romanticismo e Novecento storico. Particolarmente a suo agio nel repertorio sinfonico-corale, ha diretto in questa veste Das Gebet des Herren di Schubert (Novara 2007), Misericordium di Britten (Firenze 2013), Nänie di Brahms (Bari 2017), Messa in mi minore di Bruckner (Bolzano e Trento 2016). Molte le prime italiane, tra cui i Quattro preludi e fuga di Bach/Stravinsky, Feux d’artifices di G. Connesson, il concerto per viola di J. Higdon, Nähe fern di W. Rihm; oltre ad altra preminente musica del nostro tempo, come Sciliar di Battistelli, Concerto per pubblico e orchestra di Campogrande, e altri brani di Colasanti, Pierini, Glass, Mintzer, Pärt. Ha una predilezione per Brahms, di cui ha diretto Sinfonie e Serenate, incidendo la Nr. 1 in re maggiore op. 11 su DVD. Ha accompagnato in numerosi concerti e festival solisti del calibro di Ian Bostridge, Duo Jussen, Alexander Malofeev, Gabriela Montero, Enrico Dindo, Andrea Lucchesini, Chloe Mun, Benedetto Lupo, Suyoen Kim, Signum Quartet, Nils Mönkemeyer. Nel 2022 è salito sul podio del Petruzzelli per la prima assoluta dell’opera La notte di San Nicola di Nicola Campogrande: produzione cui hanno assistito oltre diecimila persone in dodici recite.

Formatosi in flauto e composizione ai Conservatori di Verona e Torino, per la direzione è stato allievo di Piero Bellugi. Per diciotto anni (2000-2018) è stato docente e Maestro preparatore dell'Orchestra Giovanile Italiana a Fiesole.

Primo flauto dell'Orchestra Rai dal 1986, è stato assegnatario di molti premi e riconoscimenti: il C. Barison nel 1987, il Siebaneck-Abbiati nel 2003 (col Quintetto Bibiena), il G.F. Pressenda nel 2008, il Falaut per la didattica nel 2021. Impegnato anche come compositore. ha al suo attivo il concerto per flauto violoncello e orchestra d'archi Nine Rooms (2013); il quartetto A flat, commissione 2014 dell'Ex Novo Ensemble di Venezia; Per quelli che volano, concerto per clarinetto e orchestra commissionato dalla Haydn di Bolzano e diretto in prima esecuzione nel 2016; Tre d’amore per orchestra da camera (2018), eseguito sul podio dell’Unimi a Milano. Nel 2013 ha pubblicato un seguitissimo metodo di tecnica flautistica, "Dentro il Suono", ora tradotto anche in inglese; del 2019 è la pubblicazione per i tipi di Durand della sua trascrizione per quintetto della seconda Sonata di Debussy.

Il canale televisivo Classica di Sky gli ha dedicato due approfonditi ritratti per le serie “I notevoli” e “Contrappunti”.

Gabriele Montanaro

Gabriele Montanaro (Torino, 1981) si occupa di ideazione, management e comunicazione di eventi musicali e culturali. 
Da settembre 2021 è Segretario Generale di OFT e dal 2016 fa parte del team artistico dell'Orchestra insieme Michele Mo e Giampaolo Pretto. Per OFT ha ricoperto in passato il ruolo di Coordinatore di Produzione e di responsabile dell’Ufficio Stampa e della Comunicazione. 
Da giugno 2018, su designazione di competenza della Regione Piemonte, è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus. 
Ha curato le ricerche musicali e il coordinamento dei contenuti multimediali del ibro per l'educazione musicale nella scuola media "Prima la musica!", scritto da Nicola Campogrande e edito nel 2022 da Lattes Editori. Per Rai Cultura è autore di Padri e figli: Il piacere della musica classica, La natura in musica, La musica che danza, Le geografie della musica, Musica e spiriti, documentari di circa un’ora andati in onda su Rai 5 e dedicati rispettivamente alle edizioni 2016 - 2020 del Festival MITO SettembreMusica. Dal 2017 al 2021, ha scritto alcuni dei più significativi contenuti testuali per i social media di MITO-SettembreMusica. Per Scuola Holden, tiene annualmente un corso monografico nell'ambito della disciplina "Armonia" di Holden Academy. Dal 2013 al 2019 è stato tra i redattori di Sistema Musica e dal 2016 è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Piemonte nell’elenco dei pubblicisti. Ha inoltre lavorato nel Music Office di Europa Cantat XVIII, il più grande festival corale europeo che ha fatto tappa a Torino nell’agosto del 2012.
Nel 2015 ha ideato il format BachUp - Unconventional Bach volto a proporre il repertorio classico, e quello bachiano in particolare, all'interno di lezioni-concerto itineranti in contesti inusuali per la fruizione della musica classica. È autore di più paper dedicati ai temi della segmentazione del pubblico della musica classica e allo sviluppo di un nuovo approccio info-grafico nell’ambito dei programmi di sala, e di diversi approfondimenti legati ai temi di attualità nell'ambito dello spettacolo dal vivo. È inoltre autore di tre pubblicazioni scientifiche in ambito farmaceutico su riviste specialistiche internazionali.
Nel 2021 ha completato il percorso executive per Manager delle imprese sociali e del non profit presso la Scuola di Direzione Aziendale (SDA - School of Management) dell’Università Bocconi di Milano. Diplomato in violoncello presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, dopo la laurea specialistica in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche ha conseguito nel 2012 il Dottorato di Ricerca in Scienze Farmaceutiche presso l’Università degli Studi di Torino in collaborazione con The Queen’s Medical Research Institute di Edimburgo (Scozia, UK).