Comunicati Stampa

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29 novembre 2022

RAME - Comunicato Stampa

È una serata interamente dedicata agli Archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino quella di martedì 29 novembre. Guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, gli Archi esploreranno territori musicali dove si svelano affetto, bellezza e sensibilità, creando sempre nuove alchimie.

Ad aprire il concerto un brano che riassume questi sentimenti. L'Elegia per orchestra d'archi di Pëtr Il’ič Čajkovskij venne commissionata al compositore nel 1884, per celebrare i cinquant’anni di carriera dell'attore e regista russo Ivan Samarin, al lavoro in quegli anni all'Evgenij Onegìn. Un lavoro a cui Čajkovskij si dedicò con entusiasmo, componendolo in soli quatto giorni. Quando sei anni dopo Samarin morì, questa pagina così poetica divenne la perfetta elegia in sua memoria.

E' invece un'opera giovanile, ma non per questo acerba, la Serenata in mi bemolle maggiore per archi di Ermanno Wolf-Ferrari. Il compositore la scrisse nel 1892, appena diciassettenne, ma resta una delle sue composizioni più amate, con quelle gioiosità, vivacità ed irrequietezza che solo l'adolescenza può regalare.

La Romanza op. 42 di Jean Sibelius venne invece scritta dal celebre compositore finlandese quando aveva poco meno di 40 anni, nel 1904, e riassume in musica l'amore del compositore per la moglie Aino, con la quale si era da poco trasferito in quella che sarebbe stata la loro dimora del cuore per la vita: Ainola, la casa vicino al lago Tuusula.

Chiude il concerto la Suite di Leoš Janáček, scritta nel 1877, primo lavoro orchestrale del compositore cecoslovacco. All'epoca, Janáček aveva ventitré anni e non aveva ancora ultimato gli studi musicali. Ma anche in questo caso, il lavoro giovanile racchiude già in sé eleganza e talento compositivo, uniti a un tocco di romanticismo e poesia che il lirismo degli Archi esalta.

Nel solco di una tradizione varata da alcuni anni, il concerto in Conservatorio è aperto dal micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, per immergersi nell'atmosfera speciale del concerto, è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI

Accanto al concerto di martedì 29 novembre, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), sono previste la prova generale di lunedì 28 novembre, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro di domenica 27 novembre, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).
L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di assistere alla “costruzione” del concerto. Una occasione unica per vedere al lavoro gli artisti, che la domenica mattina studiano e si esercitano con il direttore alla ricerca di armonia e perfezione, mentre il lunedì eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale: non è raro ad esempio vedere tra il pubblico che assiste alle prove di lavoro a Più SpazioQuattro appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano o famiglie con bambini.

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04 novembre 2022

OFT LAB - COMUNICATO STAMPA

Far crescere sogni e talenti caratterizza, da sempre, l'Orchestra Filarmonica di Torino. Questa attenzione nei confronti dei giovani musicisti, è nel DNA di OFT che, a partire da quest'anno la concretizza in modo ancora più esplicito nel progetto OFT Lab.

Durante la Stagione Alchimie 2022-2023 alcuni giovanissimi talenti faranno parte dell'Orchestra con regolarità e avranno l’occasione di lavorare fianco a fianco con musicisti di caratura nazionale e internazionale, in uno scambio continuo tra esperienza ed entusiasmo.

Fabrizio Berto (violino), Lucia Caputo (violino), Stefano Fracchia (corno), Rebecca Innocenti (violino), Giorgia Lenzo (viola), Martino Maina (violoncello), Niccolò Ricciardo (tromba), Niccolò Susanna (flauto) saranno inoltre i protagonisti della rassegna di musica da camera che si terrà nel mese di novembre 2022 a Più SpazioQuattro, in via Saccarelli 18 a Torino, “casa” di questa iniziativa. Tutto, dall’organizzazione delle prove alla concertazione dei brani, è affidato alla capacità e al talento delle ragazze e dei ragazzi, pronti ad emozionare con programmi sorprendenti.

Infine, questi giovani musicisti saranno accompagnati in un percorso di approfondimento sulle tematiche più rilevanti nell’ambito dello spettacolo dal vivo, durante il quale potranno confrontarsi sulle sfide legate al proprio percorso artistico. Informazioni e accorgimenti che possono essere utili anche ai giovani che, pur svolgendo altre professioni o attività, siano interessati alle perfoming arts. Per questo, gli incontri, gratuiti e fino ad esaurimento dei posti a sedere, sono aperti a tutti, in qualità di uditori.

OFT Lab, che vede anche la collaborazione dei giovani Francesco Cristiani, musicologo al quale sono affidati I testi critici che accompagnano la rassegna di musica da camera, e Gabriele Mo, responsabile della grafica del progetto, proseguirà nei prossimi anni con diverse iniziative.

«Il percorso di formazione dei giovani professionisti della musica – spiega il direttore artistico e presidente di OFT Michele Mo – rimane spesso sconosciuto: tra gli anni di studio in Conservatorio e l’acquisizione di una posizione stabile in un Ente musicale, vi sono invece anni di perfezionamento, approfondimento, acquisizione di esperienze che solo sul campo possono trovare fondamento. OFT, oltre a sostenere da sempre l’inserimento dei giovani tra le file dell’orchestra, ha deciso questa volta di rendere il loro ruolo ancor più evidente, rendendo anche ragione del loro impegno e dei loro grandi sacrifici. Con ognuno dei talenti che abbiamo selezionato per OFT Lab, abbiamo instaurato in questi mesi un rapporto schietto, sincero, di condivisione di idee e competenze, che è alla base del percorso che proponiamo».

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25 ottobre 2022

PIETRA FILOSOFALE - COMUNICATO STAMPA

Martedì 25 ottobre, ad aprire la Stagione Alchimie 2022-2023, che ci invita a scoprire in musica le sfaccettature del nostro tempo, sarà Giampaolo Pretto, direttore musicale dell’OFT, con un concerto dedicato alla “Pietra filosofale”.

Simbolo di buon auspicio, la pietra filosofale da sempre è fonte di ricerca e suggestione e si lega, attraverso un percorso di conoscenza, ai concetti di natura, trasformazione ed evoluzione. Temi musicalmente declinati nelle tre pastorali scritte da tre celebri compositori: Igor Stravinskij, Arthur Honegger e Ludwig van Beethoven.

Igor Stravinskij compose la sua Pastorale nell'estate del 1907, pensandola inizialmente per soprano e pianoforte e dedicandola a Nadežda, figlia del suo maestro Nikolaj Rimskij-Korsakov, famosa per la splendida voce. Brano molto amato da Stravinskij, che la trascrisse in diverse versioni, la sua Pastorale racconta in musica un tempo agreste e sereno, che rispecchia il clima disteso che accompagnò il compositore nella scrittura.

È un lieve e delicato decadentismo quello che invece ispirò nella composizione Arthur Honegger, che compose la sua Pastorale d'été nel 1920 ispirato da alcuni versi del grande poeta ottocentesco Arthur Rimbaud.

A chiudere il concerto sarà infine la celebre Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 di Beethoven, che il grande compositore scrisse tra il 1807 e 1808 durante i lunghi periodi trascorsi in campagna. Fu questo contesto a spingerlo a ribattezzarla Pastorale. Beethoven amava moltissimo il contatto con la natura e i ritmi della vita campestre, che lo allietavano e gli regalavano una serenità che pervade la sinfonia, articolata in cinque movimenti che rispecchiano le diverse ispirazioni che il contesto agreste offrì a Beethoven.

Nel solco di una tradizione varata da alcuni anni, il concerto in Conservatorio è aperto dal micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro. La lettura del testo, per immergersi nell'atmosfera speciale del concerto, è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI

Accanto al concerto di martedì 25 ottobre, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino), sono previste la prova generale di lunedì 24 ottobre, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro di domenica 23 ottobre, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).

L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di assistere alla “costruzione” del concerto. Una occasione unica per vedere al lavoro gli artisti, che la domenica mattina studiano e si esercitano con il direttore alla ricerca di armonia e perfezione, mentre il lunedì eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale: non è raro ad esempio vedere tra il pubblico che assiste alle prove di lavoro a Più SpazioQuattro appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano o famiglie con bambini.

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24 maggio 2022

ALCHIMIE 2022-2023 - COMUNICATO STAMPA

Sono le alchimie le grandi protagoniste della nuova Stagione concertistica 2022-2023 dell'Orchestra Filarmonica di Torino. In un mondo in trasformazione, l'OFT rinnova se stessa con una proposta fresca, strutturata e accattivante, frutto del lavoro appassionato del team artistico, che vede accanto al presidente e direttore artistico Michele Mo, Giampaolo Pretto come direttore musicale e Gabriele Montanaro come segretario generale. Su questa linea, alla Stagione si affiancherà un progetto specifico rivolto ai giovani musicisti.

«La trasformazione – spiega Michele Mo – è un elemento fondamentale del mondo che ci circonda. Lo è, in questi anni complessi, per la società, per la nostra vita quotidiana, ma anche per la musica e la cultura che si trovano ad affrontare sfide sempre più articolate. È per questo che, per la stagione 2022-2023, abbiamo pensato alle Alchimie: da una parte sappiamo di poter raggiungere i risultati che ci proponiamo solo trasformandoci e rinnovandoci giorno dopo giorno; dall’altra, siamo certi che siano gli incontri, le collaborazioni, le alchimie che sapremo creare sul palco e con il pubblico a rendere la nostra ricerca così intrigante».

Nel costruire gli otto appuntamenti concertistici si è quindi deciso di selezionare programmi musicali che potessero, partendo dal passato, offrire spunti per comprendere le sfumature del nostro tempo attraverso una molteplicità di rimandi naturali, storici e filosofici collegati ai metalli e ai pianeti.

«Proponiamo – aggiunge Mo – concerti sinfonici in cui sprigionare tutta l’energia dell’orchestra e dei protagonisti che intraprenderanno con noi questo percorso. Giampaolo Pretto, direttore musicale di OFT, che dal podio, e con una bacchetta “quasi” magica, ci condurrà attraverso repertori sempre più affascinanti; Sergio Lamberto, primo violino e maestro concertatore, che guiderà sapientemente gli Archi dell’Orchestra; e poi le promesse (già ampiamente mantenute) del panorama nazionale e internazionale, dal direttore Alessandro Cadario ai giovani solisti Ettore Pagano, Luka Faulisi, Gabriele Carcano e Kevin Spagnolo. Brani meravigliosi del repertorio classico e romantico, gioiose incursioni nel barocco, intense proposte tratte dalla musica del Novecento, l’esecuzione di una sinfonia fresca d’inchiostro che sogna “Un mondo nuovo”, a firma di Nicola Campogrande, che sarà eseguita, a rotazione, da molte orchestre europee, sono solo alcuni degli elementi da cui vogliamo lasciarci plasmare e trasformare».

Inoltre, seguendo una vocazione che già caratterizza da tempo l'Orchestra Filarmonica di Torino ma che assumerà sempre più rilevanza, verrà varato il progetto OFT Lab, con la selezione di giovani talenti che ricopriranno un ruolo centrale, costituendo una parte importante dell'orchestra, suonando in un concerto come solisti, ma soprattutto - ed è una novità - proponendo nel mese di novembre una rassegna da camera di tre appuntamenti.

LA NUOVA STAGIONE

Ad aprire la Stagione martedì 25 ottobre 2022 sarà Giampaolo Pretto, direttore musicale dell’OFT, con un concerto dedicato alla “Pietra filosofale” come simbolo di buon auspicio che si lega a terra, trasformazione ed evoluzione. Temi musicalmente declinati nelle tre pastorali scritte da tre celebri compositori: la prima è la Pastorale composta da Igor Stravinskij nell'estate del 1907, inizialmente pensata per soprano e pianoforte e dedicata alla voce di Nadežda, figlia del suo maestro. La seconda è Pastorale d'été di Arthur Honegger scritta nel 1920 su ispirazione di alcuni versi del poeta decadente Arthur Rimbaud, mentre l'ultima è la celebre Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 di Ludwig van Beethoven, scritta tra il 1807 e 1808 durante i lunghi periodi trascorsi in campagna e da lui per questo ribattezzata Pastorale.

Martedì 29 novembre 2022 con “Rame” e martedì 17 gennaio 2023 con “Mercurio” gli Archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, guidati da Sergio Lamberto, il maestro concertatore che ne è da anni punto imprescindibile di riferimento, si confronteranno con programmi articolati e coinvolgenti che ne metteranno in luce talento ed espressività. Nel concerto di novembre, affetto, bellezza e sensibilità emergeranno dalle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Ermanno Wolf-Ferrari, Jean Sibelius e Leoš Janáček. Nel concerto di gennaio agilità, apprendimento e intelligenza verranno espressi dagli Archi e dai giovani musicisti coinvolti nel progetto OFT Lab nel ruolo di solisti in un programma che spazia da brani di Antonio Vivaldi e Georg Friedrich Händel fino a Federico Maria Sardelli, uno dei testimoni più fieri della musica barocca e di Vivaldi in particolare.

Martedì 7 febbraio 2023, in “Piombo”, gli Archi saliranno nuovamente sul palco accanto al giovane violoncellista Ettore Pagano, un talento che dal 2013 ad oggi ha ottenuto il primo premio assoluto in oltre 40 concorsi nazionali e internazionali in Italia e all’estero. In programma, a misurare maturità, responsabilità e controllo, tre composizioni di Pëtr Il’ič Čajkovskij e il Quartetto n. 1 in sol minore op. 27 di Edvard Grieg eseguito in una versione per orchestra d’archi.

Martedì 14 marzo 2023 a dirigere l'Orchestra in “Argento” sarà il direttore Alessandro Cadario. Chiarezza, sogno e intuizione animano le musiche di Gioachino Rossini, con l'Ouverture da Il Barbiere di Siviglia, la Sinfonietta di Francis Poulenc e, soprattutto, la Sinfonia n. 2 Un mondo nuovo del compositore torinese Nicola Campogrande: il brano, ancora fresco d’inchiostro, fa parte di un progetto che nasce in questi mesi per dare una risposta musicale all’angoscia che attraversa il nostro continente e sarà eseguito, oltre che da OFT, delle orchestre di molti paesi europei tra i quali la Spagna, la Francia, la Germania e, naturalmente, l’Italia.

In “Stagno”, in calendario martedì 18 aprile 2023, Giampaolo Pretto tornerà a dirigere l'Orchestra Filarmonica di Torino e Luka Faulisi al violino, il cui suono è stato definito “da un milione di dollari” (Pinchas Zukerman). Crescita, espansione e passione sono i temi che ispirano le musiche proposte, il Concerto n. 1 in sol minore per violino e orchestra op. 26 di Max Bruch e la Sinfonia n. 2 in do minore op. 17 di Čajkovskij.

Creatività, fuoco e volontà contraddistinguono l’appuntamento di martedì 7 maggio “Oro”. Due i concerti per pianoforte in programma, eseguiti dal pianista torinese Gabriele Carcano, che per l’occasione – in una sfida che OFT ha sostenuto con entusiasmo – saranno proposti senza direttore, con Carcano e Sergio Lamberto in veste di concertatori. In programma, il Concerto n. 27 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra K 595 di Mozart e il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op. 19 di Beethoven.

Giampaolo Pretto e l'Orchestra Filarmonica di Torino chiuderanno infine la Stagione Alchimie martedì 6 giugno con “Ferro”. Sul palco il solista Kevin Spagnolo, dal 2019 Primo Clarinetto della Swedish Chamber Orchestra. Azione, dinamismo e realizzazione sono fonte e ispirazione delle musiche proposte, dall'Ouverture Coriolano op. 62 di Beethoven al Concerto n. 1 in fa minore per clarinetto e orchestra op. 73 di Carl Maria von Weber fino alla festosa Sinfonia n. 1 in do maggiore di Georges Bizet.

GLI APPUNTAMENTI

L’organizzazione degli appuntamenti è quella consueta, con il concerto del martedì sera in Conservatorio, la prova generale del lunedì pomeriggio al Teatro Vittoria, ad eccezione dei mesi di marzo e di maggio in cui non è prevista, e la prova di lavoro della domenica mattina a Più SpazioQuattro.

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17 maggio 2022

COMUNICATO STAMPA - DODECAEDRO (L'ETERE)

Oltre i confini dell'atmosfera. È un omaggio alla parte più alta, pura e luminosa del cielo il programma del concerto DODECAEDRO (L'etere), in programma martedì 17 maggio, alle ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. A salire sul palco saranno gli Archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, e la violista Lara Albesano.

Ad aprire il concerto sarà una prima esecuzione assoluta, diretta dal compositore del brano. Jay Schwartz, compositore statunitense ma attivo soprattutto in Germania, vincitore della terza edizione del Mario Merz Prize – sezione musica, dirigerà infatti il suo brano Credo - Music for Orchestra VII. Il titolo è un gioco di parole che si presta a più letture, così come nell’ascolto, scrive l’autore, «ciò che io credo potrebbe dunque essere divergente da ciò che è reale».

Del francese Henri-Gustave Casadesus, violista, compositore, fondatore con Camille Saint-Saëns della Société des Instruments Anciens, nonché protagonista con il fratello Marius di un intrigo musicale – si scoprì infatti che brani attribuiti a compositori del passato erano in realtà stati composti dai Casadesus –, verrà proposto il Concerto in do minore “nello stile di Johann Christian Bach” in una versione per viola e archi.

A chiudere il concerto due brani di Edvard Grieg, il più grande autore norvegese, la cui musica trae ispirazione dagli spazi eterei e sconfinati del suo paese d'origine. Di Grieg verrà proposta la sua 2 Melodie op. 53 e la Suite in stile antico op. 40 Dai tempi di Holberg. Quest'ultima, composta nel 1884 per i duecento anni dalla nascita dell'umanista e drammaturgo danese Ludvig Holberg, prevede cinque movimenti di chiaro spirito neoclassico basati su danze del XVIII secolo. Rappresenta un esempio di musica ottocentesca in cui si recuperano forma e stile musicale dei secoli precedenti. Soprattutto negli ultimi decenni questa Suite, scritta in origine per pianoforte e successivamente trascritta per orchestra, è stata oggetto di una rivalutazione critica ed è considerata tra i capolavori di Grieg.

Il concerto in Conservatorio sarà aperto, come accade da alcuni anni, da un micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro, perfetto per immergersi nell’atmosfera della serata. La lettura del testo è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.


GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI

Accanto al concerto di martedì 17 maggio, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sono previste la prova generale di lunedì 16 maggio, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro di domenica 15 maggio, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).

L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di assistere alla “costruzione” del concerto. Una occasione unica per vedere al lavoro gli artisti, che la domenica mattina studiano e si esercitano con il direttore alla ricerca di armonia e perfezione, mentre il lunedì eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale: non è raro ad esempio vedere tra il pubblico che assiste alle prove di lavoro a Più SpazioQuattro appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano o famiglie con bambini.

INTORNO AL CONCERTO

L'Orchestra Filarmonica di Torino propone per ogni appuntamento di Stagione alcune interessanti iniziative collaterali, frutto di collaborazioni consolidate, per aprire al pubblico nuove prospettive.

Venerdì 13 maggio, alle ore 18.30, è in programma il quinto incontro di "Leggere la classica". A raccontare i compositori che saranno protagonisti del concerto sarà il maestro concertatore Sergio Lamberto. Gli incontri al Circolo dei lettori sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria su torino.circololettori.it I possessori della Carta Plus possono prenotare il posto nelle prime file dedicate.  

Proseguono inoltre le visite guidate ai tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica - ispirate dai concerti della Stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino ed in programma a rotazione il sabato precedente il concerto. Sabato 14 maggio, alle ore 16.30, l'appuntamento è al MAO con “DODECAEDRO – Universo - Il gioco degli dei, divinità e miti nell’Induismo”. Il percorso tematico si sofferma sulla collezione di arte indiana, che comprende rilievi e sculture che vanno dal II secolo a.C. al XIII secolo, e sulla sezione dedicata al Sudest asiatico che ospita, oltre a opere dell’arte thailandese e birmana, importanti sculture cambogiane del periodo Khmer. A partire da una selezione di opere che rappresentano divinità e miti, il percorso racconta concezioni del tempo e dell’universo nell’Induismo.
L’iniziativa, alla sua quarta edizione, è a cura dei Dipartimenti Educazione della Fondazione Torino Musei e di Abbonamento Musei. Visite guidate a pagamento. Costo: 6 euro per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card). Info e prenotazioni: Tel. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com.

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12 aprile 2022

COMUNICATO STAMPA - OTTAEDRO

Martedì 12 aprile, alle ore 21, l'Orchestra Filarmonica di Torino apre nuove prospettive con il concerto “Ottaedro (L'aria)”, che vedrà ospite Johan Dalene. Ventunenne svedese, Dalene è il violinista vincitore nel 2019 della prestigiosissima Carl Nielsen International Competition, presieduta da Nikolaj Znaider e della quale OFT è stata partner dell’edizione 2019.
Il giovane e talentuoso violinista suonerà come solista sul palco del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino accanto all'Orchestra diretta dal maestro Giampaolo Pretto, direttore musicale di OFT.

In programma due capolavori come il Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64 Felix Mendelssohn Bartholdy a la Serenata n. 1 in re maggiore per orchestra op. 11 di Johannes Brahms.
Il Concerto op. 64 venne commissionato da Ferdinand David, celebre primo violino dell'Orchestra del Gewandhaus, a Mendelssohn, che lo completò nel 1844, durante la convalescenza a Soden, presso Francoforte sul Meno. David fu il primo a eseguirlo in pubblico il 13 marzo del 1845 pur senza la presenza del compositore, all'epoca ancora malato. In seguito, il Concerto è stato banco di prova per i violinisti più virtuosi, anche per il suo inizio in cui il solista è protagonista assoluto. Concerto romantico per eccellenza, è uno brani più conosciuti e amati, figlio del rapporto che legava Mendelssohn a David, che consultò regolarmente in fase di scrittura, ottenendo espressività, rigore e virtuosismo unici.
La Serenata n. 1 è invece tra i primi lavori sinfonici di Brahms. Se il genere della serenata, molto amato da Mozart e Haydn, era stato tralasciato da Beethoven, è proprio Johannes Brahms a riappropriarsene con maestria, dando vita a veri capolavori. La Serenata n. 1, nella sua dolce serenità, è una pagina raffinata e ricca di inventiva melodica e riflette il momento in cui il compositore la scrisse: gli anni tra il 1857 ed il 1858 furono infatti felici per Brahms, che si trovava come pianista, direttore di coro e insegnante alla corte di Lippe-Detmold e che stava lasciando gli anni turbolenti della giovinezza per una più riflessiva maturità, sempre connotata dall'amore per Clara Schumann. Pensata inizialmente per un organico ridotto, venne poi rielaborata dal suo autore per piccola orchestra prima e per grande orchestra poi, versione in cui venne eseguita per la prima volta ad Hannover il 3 marzo 1860 sotto la direzione di Joseph Joachim.

Il concerto in Conservatorio sarà aperto, come accade da alcuni anni, da un micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro, perfetto per immergersi nell’atmosfera della serata. La lettura del testo è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI
Accanto al concerto di martedì 12 aprile, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sono previste la prova generale di lunedì 11 aprile, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro di domenica 10 aprile, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di assistere alla “costruzione” del concerto. Una occasione unica per vedere al lavoro gli artisti, che la domenica mattina studiano e si esercitano con il direttore alla ricerca di armonia e perfezione, mentre il lunedì eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale: non è raro ad esempio vedere tra il pubblico che assiste alle prove di lavoro a Più SpazioQuattro appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano o famiglie con bambini.

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22 marzo 2022

COMUNICATO STAMPA - ICOSAEDRO (L'ACQUA)

Martedì 22 marzo, alle ore 21, sul palco del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino il fagottista Andrea Cellacchi e gli Archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, daranno vita ad una serata dedicata alla musica barocca con una incursione nella prima metà del Novecento.

Protagonisti del concerto “ICOSAEDRO (L'acqua) sono infatti due compositori tra i più rappresentativi di quel periodo: Antonio Vivaldi e Georg Friedrich Händel.

Di Antonio Vivaldi verranno proposti quattro concerti, selezionati dallo straordinario patrimonio di 480 tra concerti e sinfonie che il compositore scrisse pensando a svariate formazioni e assegnando ruoli solistici a tutti gli strumenti. E se per il Prete Rosso, come veniva chiamato per aver preso i voti e per la chioma color fiamma, la centralità del violino è conseguenza del suo essere stato lui per primo un eccellente solista di questo strumento, a cui dedica il Concerto per 3 violini in fa maggiore RV 551 e il Concerto per 2 violini e 2 violoncelli in re maggiore RV 564, i due Concerti RV 495 e RV 493 portano invece in primo piano il fagotto, le cui potenzialità sono affidate nel terzo appuntamento della Stagione Prospettive 2022 al virtuosismo di Andrea Cellacchi, il quale vanta in curriculum di essere diventato a 22 anni, nel 2019, Primo Fagotto presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino e, da questo mese, Primo Fagotto presso la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam.

Di Georg Friedrich Händel verrà invece eseguito il Concerto grosso op. 6 n. 10 in re minore HWV 328, che fa parte della produzione di dodici Concerti grossi dell'op. 6 per orchestra d'archi e basso continuo scritti nell'arco di un mese nell'autunno del 1739. Il brano, dove è ancora presente il fagotto, è una splendida espressione dell'inventiva melodica e armonica barocca del compositore tedesco naturalizzato inglese.

Appartiene invece al novecento Heitor Villa-Lobos, compositore brasiliano del neoclassicismo, straordinariamente permeabile ed in grado di far incontrare le tradizioni musicali più disparate, dal folklore sudamericano al modernismo europeo. Nell'occasione verrà proposta la sua Ciranda das sete notas A 325.

Il concerto in Conservatorio sarà aperto, come accade da alcuni anni, da un micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro, perfetto per immergersi nell’atmosfera della serata. La lettura del testo è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI

Accanto al concerto di martedì 22 marzo, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sono previste la prova generale di lunedì 21 marzo, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro di domenica 20 marzo, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).

L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di assistere alla “costruzione” del concerto. Una occasione unica per vedere al lavoro gli artisti, che la domenica mattina studiano e si esercitano con il direttore alla ricerca di armonia e perfezione, mentre il lunedì eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale: non è raro ad esempio vedere tra il pubblico che assiste alle prove di lavoro a Più SpazioQuattro appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano o famiglie con bambini.

INTORNO AL CONCERTO

L'Orchestra Filarmonica di Torino propone per ogni appuntamento di Stagione alcune interessanti iniziative collaterali, frutto di collaborazioni consolidate, per aprire al pubblico nuove prospettive.

Venerdì 18 marzo, alle ore 18.30, è in programma il terzo incontro di "Leggere la classica". A raccontarne i segreti, tra musiche sospese tra il barocco e il contemporaneo, sarà Sergio Lamberto con Andrea Cellacchi. Gli incontri al Circolo dei lettori sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria tramite form nella sezione “Eventi ospiti” su torino.circololettori.it. I possessori della Carta Plus possono prenotare il posto nelle prime file dedicate.

Proseguono inoltre le visite guidate ai tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica - ispirate dai concerti della Stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino ed in programma a rotazione il sabato precedente il concerto.

Sabato 19 marzo, alle ore 16.30 l'appuntamento è al MAO con la visita guidata “ICOSAEDRO Acqua - Immagini liquide nella pittura giapponese”. Il percorso tematico si svolge nella mostra temporanea "Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese" e si sofferma su opere nelle quali l’acqua è rappresentata con un’affascinante eterogeneità di stili e linguaggi.

L’iniziativa, alla sua quarta edizione, è a cura dei Dipartimenti Educazione della Fondazione Torino Musei e di Abbonamento Musei. Visite guidate a pagamento. Costo: 6 euro per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card). Info e prenotazioni: Tel. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com.

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15 febbraio 2022

COMUNICATO STAMPA - TETRAEDRO (IL FUOCO)

Martedì 15 febbraio, alle ore 21, sul palco del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino gli Archi dell'Orchestra Filarmonica di Torino, guidati dal maestro concertatore Sergio Lamberto, storica prima spalla di OFT, trascineranno il pubblico nel concerto “TETRAEDRO (Il Fuoco)”, lungo rotte musicali nel segno della danza.

Il programma, cucito su misura sulle potenzialità espressive degli Archi, una compagine nata all'interno dell'OFT e che si caratterizza per tecnica e versatilità, propone quattro grandi maestri vissuti in un periodo tra la seconda metà dell'ottocento e la prima metà del novecento. I quattro compositori coincidono con le quattro diverse facce del tetraedro infuocato, che simboleggia l'essenza di questo secondo appuntamento di stagione.
Il primo autore in programma sarà Béla Bartók con le Danze popolari rumene BB 76. Eseguite per la prima volta a Budapest l'11 febbraio 1918, sono la quintessenza della passione di Bartók per la musica popolare, al centro di molti suoi studi con una particolare attenzione al folklore popolare dell’Est europeo. Bartók seppe trasportare la freschezza e la genuinità di questo patrimonio radicato nei secoli nella sua opera creativa ed anche se inizialmente quest'operazione non fu pienamente compresa dalla critica, seppe conquistare il pubblico.

Del francese Camille Saint-Saëns che fu, oltre che compositore, anche pianista e organista, viene invece proposta la Sarabanda op. 93, una danza diffusasi in Europa su influsso spagnolo sin dal XVII secolo e che ha influenzato diversi altri compositori come Satie, Debussy e Stravinskij.

Con Nikos Skalkottas si passa invece in un'area di influenza mediterranea. Le 5 Danze greche sublimano il rapporto con la sua terra del compositore greco, che morì prematuramente e che solo negli ultimi anni sta vedendo riconosciuta la sua importanza nel panorama musicale del XX secolo. Elementi etnici, danze e canti greci o balcanici segnano la sua opera, che risente anche della formazione tra Grecia e Germania e delle esperienze con due insegnanti tanto diversi tra loro come Arnold Schönberg e Kurt Weill.

La Serenata per archi in mi bemolle maggiore op. 6 di Josef Suk chiude infine il concerto portandoci tra le atmosfere della Boemia, dove il compositore nacque da una famiglia di musicisti. Proprio con il padre studiò organo, violino e pianoforte prima di perfezionarsi a Praga sotto la guida di Antonín Dvořák, di cui sposò la figlia maggiore Otilie. La serenata venne composta da un giovanissimo Josef, appena diciottenne, ma resta tuttora uno dei brani più apprezzati nel repertorio romantico dell’orchestra d’archi.

Il concerto in Conservatorio sarà aperto, come accade da alcuni anni, da un micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro, perfetto per immergersi nell’atmosfera della serata. La lettura del testo è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI

Accanto al concerto di martedì 15 febbraio, ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sono previste la prova generale di lunedì 14 febbraio, ore 18.30, al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro di domenica 13 febbraio, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).

L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di assistere alla “costruzione” del concerto. Una occasione unica per vedere al lavoro gli artisti, che la domenica mattina studiano e si esercitano con il direttore alla ricerca di armonia e perfezione, mentre il lunedì eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale: non è raro ad esempio vedere tra il pubblico che assiste alle prove di lavoro a Più SpazioQuattro appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano o famiglie con bambini.

INTORNO AL CONCERTO

L'Orchestra Filarmonica di Torino propone per ogni appuntamento di Stagione alcune interessanti iniziative collaterali, frutto di collaborazioni consolidate, per aprire al pubblico nuove prospettive.

Venerdì 11 febbraio, alle ore 18.30, è in programma il secondo incontro di "Leggere la classica", alla scoperta dei compositori protagonisti del concerto.

Gli incontri al Circolo dei lettori sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. È possibile prenotare contattando il numero 0118904401 o via mail all’indirizzo info@circololettori.it solo per i possessori della Carte Plus del Circolo dei lettori.

Proseguono inoltre le visite guidate ai tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica - ispirate dai concerti della Stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino ed in programma a rotazione il sabato precedente il concerto.

“TETRAEDRO - Fuoco - Il mito della creazione” è in programma a Palazzo Madama, sabato 12 febbraio 2022 alle ore 16.30. Senza il fuoco non ci sarebbe invenzione. È infatti l’elemento primigenio che nel mito greco, e non solo, sta alla base della creazione, della produzione e dell’intelligenza: dal titano Prometeo al dio Efesto, il percorso si snoderà attraverso le collezioni del museo, lungo le alte temperature di forni e fucine necessarie a dare forma a metalli, ceramiche e vetri. Dai 1200 gradi Celsius che permettono a feldspato e caolino di dare vita alla porcellana, ai 1000 gradi attraverso cui si plasmano vetri e smalti, fino agli 800 circa dei metalli: un viaggio attraverso le forme e le tecniche per prendere confidenza anche con oggetti d’uso della nostra vita e sapere qualcosa di più sul loro processo di produzione.

L’iniziativa, alla sua quarta edizione, è a cura dei Dipartimenti Educazione della Fondazione Torino Musei e di Abbonamento Musei. Visite guidate a pagamento. Costo: 6 euro per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card). Info e prenotazioni: Tel. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com.

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18 gennaio 2022

COMUNICATO STAMPA - CUBO (LA TERRA)

L'Orchestra Filarmonica di Torino festeggia nel 2022 i trent'anni dall’avvio delle proprie stagioni musicali. Un anniversario importante che celebra con la Stagione Prospettive 2022: sei concerti, da gennaio a giugno, dove la musica, giocando con la geometria e con la filosofia di Platone, è associata ad alcuni solidi a cui, a loro volta, è legato un elemento naturale. Triangoli, quadrati, pentagoni e cerchi, alla base dell’universo macroscopico e microscopico che ci circonda, danno così vita a forme ardite, quasi metafisiche, ma allo stesso tempo piene di fascino.

Il concerto inaugurale, in programma martedì 18 gennaio alle 21 al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, è intitolato “Cubo (La terra)” e racchiude idealmente le musiche di Copland e Schubert in questa forma armoniosa, dalla materia così viva e pulsante. A dirigere l'Orchestra Filarmonica di Torino per l'occasione sarà Giampaolo Pretto, che di OFT è anche il direttore musicale.

Di Aaron Copland verrà proposta la Suite da Appalachian Spring nella versione per 13 strumenti. Proposta per la prima volta nel 1944, da allora gode di grande popolarità. Questo brano, che valse a Copland il Premio Pulitzer per la musica del 1945, gli fu commissionato dalla celebre coreografa e ballerina Martha Graham che stava lavorando a un balletto sui pionieri americani del XIX secolo ambientato in Pennsylvania. Il titolo del brano Appalachian Spring fu suggerito a Copland dalla stessa Graham, ispirata da un verso di Hart Crane.

La seconda parte del programma è dedicata alla Sinfonia n. 3 in re maggiore di Franz Schubert. Opera giovanile del compositore romantico, venne composta nell'arco di un paio di mesi nel 1815, pochi mesi dopo che Schubert aveva compiuto diciotto anni. Anche se la prima esecuzione avvenne incredibilmente a distanza di decenni, il 19 febbraio 1881 a Londra, la Terza è uno dei componimenti più famosi di Schubert, fresca, giocosa e vivace, perfetto augurio per l'esordio della Stagione Prospettive 2022.

Il concerto in Conservatorio sarà aperto, come accade da alcuni anni, da un micro racconto ispirato al programma musicale e scritto appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro, perfetto per immergersi nell’atmosfera della serata. La lettura del testo è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

GLI APPUNTAMENTI CONCERTISTICI

Accanto al concerto del martedì sera al Conservatorio Giuseppe Verdi (Piazza Bodoni, Torino) sono previste la prova generale del lunedì alle ore 18.30 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino) e la prova di lavoro della domenica, dalle ore 10 alle ore 13, a Più SpazioQuattro (Via Saccarelli 18, Torino).

L'Orchestra Filarmonica di Torino offre infatti da sempre la possibilità al pubblico di assistere alla “costruzione” del concerto. Una occasione unica per vedere al lavoro gli artisti, che la domenica mattina studiano e si esercitano con il direttore alla ricerca di armonia e perfezione, mentre il lunedì eseguono l'ultima prova prima della grande serata al Conservatorio del martedì. Tre opportunità diverse per approcciarsi al mondo della musica classica, anche in modo informale: non è raro ad esempio vedere tra il pubblico che assiste alle prove di lavoro a Più SpazioQuattro appassionati che seguono l'esecuzione partitura alla mano o famiglie con bambini.

CONCERTO: Biglietti in vendita presso la sede dell’Orchestra Filarmonica di Torino e mezz’ora prima del concerto presso il Conservatorio a euro 25, 15, 8
PROVA GENERALE: Biglietti in vendita presso la sede dell’Orchestra Filarmonica di Torino e mezz’ora prima del concerto presso il Teatro Vittoria a euro 10, 5
PROVA DI LAVORO: Biglietti in vendita presso la sede dell’Orchestra Filarmonica di Torino a euro 3

Per informazioni tel. 011 533387 – biglietteria@oft.it – Torino, Via XX settembre 58
Orari: lunedì 14.30-18; martedì 10.30-13.3 14.30-18; venerdì 10.30-13-30

INTORNO AL CONCERTO
L'Orchestra Filarmonica di Torino propone per ogni appuntamento di Stagione alcune interessanti iniziative collaterali, frutto di collaborazioni consolidate, per aprire al pubblico nuove prospettive.
Tornano anche per la Stagione 2022 gli incontri di "Leggere la classica" al Circolo dei lettori di Torino. Il primo appuntamento è in calendario venerdì 14 gennaio alle ore 18.30, con Giampaolo Pretto, direttore musicale di OFT, che condurrà alla scoperta dei compositori protagonisti del concerto inaugurale "Cubo (La terra)".
Gli incontri al Circolo dei lettori sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. È possibile prenotare contattando il numero 0118904401 o via mail all’indirizzo info@circololettori.it solo per i possessori della Carte Plus del Circolo dei lettori.
Come da DPCM, per entrare al Circolo e anche per accedere agli incontri, a partire dai 12 anni, è necessario essere muniti di Super Green Pass: mostra il QR Code digitale o cartaceo apposto sulla tua certificazione verde (il personale incaricato potrà chiederti di esibire anche un documento d’identità); la validità della certificazione sarà comprovata tramite l’App “Verifica C19”. Il Green Pass base rilasciato a coloro che effettuano un tampone molecolare (valido per 72 ore) o antigenico (valido per 48 ore) non consentirà l’accesso. È obbligatorio, a partire dai 6 anni, indossare la mascherina anche in sala (dispositivo medico: chirurgica o FFP2; no di stoffa)

L'arte infine segue da sempre prospettive inedite e proprio lasciandosi ispirare dai concerti della Stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – il sabato precedente il concerto propongono a rotazione un ciclo di visite guidate al proprio patrimonio museale.
Il primo appuntamento, “CUBO - Terra - The World Map”, è in programma alla GAM sabato 15 gennaio 2022 alle ore 16.30. Terra è una parola ancestrale, che rimanda all’essenza più profonda dell’uomo. Il tema della Terra sarà l’argomento sui cui si baserà il primo appuntamento in GAM, propedeutico ai concerti OFT. L’appuntamento prenderà avvio dalla mostra “Una collezione senza confini. Arte Internazionale dal 1990”. L’esposizione, con opere di artisti di fama mondiale che provengono dai cinque continenti, invita a riflettere sul significato attuale di confine geografico e culturale nella dimensione di una collezione museale, che rispecchia quanto sta avvenendo nella società contemporanea, e sul rapporto che l’uomo ha con i luoghi di origine e di residenza, come dimostrano, tra le altre opere, quelle di Aleksandra Mir, Sean Scully e Tobias Rehberger.
L’iniziativa, alla sua quarta edizione, è a cura dei Dipartimenti Educazione della Fondazione Torino Musei e di Abbonamento Musei. Visite guidate a pagamento. Costo: 6 euro per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card). Info e prenotazioni: Tel. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com.

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16 novembre 2021

PROSPETTIVE 2022

L'Orchestra Filarmonica di Torino festeggia nel 2022 i trent'anni dall’avvio delle proprie stagioni musicali. In questo importante anniversario, l'OFT propone la Stagione concertistica Prospettive 2022 come modello di rinascita nel lento ritorno alla normalità dopo la pandemia. Prospettive che mettono al centro i musicisti più giovani e talentuosi dando loro la possibilità di suonare su un palcoscenico formativo quanto prestigioso, accanto a professionisti di lunga esperienza.

Disegnare il presente per creare un nuovo futuro ha quindi ispirato la ricerca creativa del team artistico di OFT, il quale vede accanto al direttore artistico Michele Mo, Giampaolo Pretto come direttore musicale e Gabriele Montanaro come segretario generale.

«Qualche mese fa – racconta Michele Mo – abbiamo pensato fosse giusto ripartire da elementi semplici, rassicuranti, per dare vita alla rassegna di musica da camera Forme 2021, che abbiamo proposto al pubblico in autunno. Ora, nel festeggiare i 30 anni delle stagioni dell’Orchestra Filarmonica di Torino, vogliamo spingerci oltre ed esplorare nuove prospettive. Per il periodo da gennaio a giugno 2022 abbiamo inventato sei concerti, e - giocando con la geometria e con la filosofia di Platone - li abbiamo associati ad altrettanti solidi a cui, a loro volta, è legato un elemento naturale. Triangoli, quadrati, pentagoni e cerchi danno vita a forme ardite, quasi metafisiche, ma allo stesso tempo piene di fascino: hanno nomi inconsueti (tetraedro, icosaedro, e così via), ma è rassicurante sapere che ognuna di esse è alla base dell’universo macroscopico e microscopico che ci circonda. Allo stesso modo vorremmo far risaltare ogni pagina dei brani in programma, che si tratti di un poderoso gesto sinfonico o di un prezioso dettaglio della partitura. Ad accompagnarci ci saranno Giampaolo Pretto e il concertatore degli Archi di OFT Sergio Lamberto. E poi un solista di calibro internazionale come Roberto Cominati, e ancora Johan Dalene, Andrea Cellacchi e Lara Albesano, tre giovanissimi talenti con i quali vogliamo proporvi un’esplosione di energia: una scommessa sul futuro a cui aderiamo in modo sempre più intenso».

PROSPETTIVE 2022: LA NUOVA STAGIONE

Ad aprire la Stagione, con gli appuntamenti in cartellone che tornano alla scansione consueta, sarà Giampaolo Pretto, dal 2016 direttore musicale dell’OFT ed al quale sono affidate le sfide musicali più ambiziose.

Nel concerto di inaugurazione “CUBO (la terra)”, in calendario martedì 18 gennaio 2022, saranno protagoniste indiscusse tre pastorali, riferibili a tre compositori tra loro molto diversi ma accomunati dalla capacità di parlare al pubblico attraverso i secoli. La prima è la Pastorale composta da Igor Stravinskij nell'estate del 1907, inizialmente pensata per soprano e pianoforte e dedicata alla voce di Nadežda, figlia del suo maestro; un componimento molto amato dal celebre compositore russo che ne fece diverse trascrizioni. La seconda è Pastorale d'été di Arthur Honegger composta nel 1920 e a lui ispirata da alcuni versi del poeta decadente Arthur Rimbaud, mentre l'ultima è la celebre Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 di Ludwig van Beethoven, scritta tra il 1807 e 1808 durante i lunghi periodi trascorsi in campagna e da lui per questo ribattezzata Pastorale. Nel caso siano vigenti norme che prevedano il distanziamento sul palco dei musicisti, verrà proposto in alternativa, nelle medesime date e con gli stessi interpreti, un programma che vede accanto alla Sinfonia n. 3 in re maggiore di Franz Schubert, opera giovanile del compositore romantico, la Suite da Appalachian Spring nella versione per 13 strumenti di Aaron Copland, che venne proposta per la prima volta nel 1944 e da allora gode di grande popolarità.

In “TETRAEDRO (il fuoco)” (martedì 15 febbraio) il programma è cucito su misura degli Archi di OFT, compagine che in questi anni ha acquisito una marcata riconoscibilità sotto la guida del maestro concertatore e storica spalla di OFT Sergio Lamberto. Dalle Danze popolari rumene di Béla Bartók alla Sarabanda op. 93 di Camille Saint-Saëns alle 5 Danze greche di Nikos Skalkottas fino alla Serenata per archi di Josef Suk, tutto è pensato per valorizzarne il livello tecnico e l'espressività che si traducono sempre in grande coinvolgimento del pubblico.

Gli Archi saranno anche sul palco di “ICOSAEDRO (l'acqua)” (martedì 22 marzo 2022) dove suoneranno accanto al talentuoso fagottista Andrea Cellacchi, già Primo Fagotto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, in un programma che unirà lungo un filo rosso Antonio Vivaldi, del quale verranno proposti ben quattro Concerti, Georg Friedrich Händel con il suo Concerto grosso op. 6 n. 10 in re minore, e il compositore brasiliano neoclassico Heitor Villa-Lobos del quale verrà proposta la Ciranda das sete notas per fagotto e archi.

“OTTAEDRO (l'aria)” (martedì 12 aprile 2022) vedrà poi l'Orchestra Filarmonica di Torino salire sul palco con Johan Dalene, prodigioso violinista vincitore a soli 18 anni della Carl Nielsen International Competition 2019, anno nel quale OFT è stata partner del premio. Dalene e OFT, che nell'occasione sarà diretta da Giampaolo Pretto, proporranno il Concerto in mi minore per violino op. 64 di Mendelssohn. L’orchestra sarà poi protagonista della Serenata n. 1 in re maggiore op. 11 di Brahms. Nel caso siano vigenti norme che prevedano il distanziamento sul palco dei musicisti, verranno invece eseguiti tre brani di Mozart: il Concerto n. 5 per violino e le Sinfonie giovanili n. 20 e n. 28.

In “DODECAEDRO (l'etere)” (martedì 17 maggio 2022) gli Archi saranno invece accanto alla giovane violista Lara Albesano, torinese con una carriera che la sta portando in giro per l'Europa e con la quale eseguiranno il Concerto in do minore per viola e archi nello stile di Johann Christian Bach di Casadesus, per poi essere protagonisti nelle 2 Melodie e nella Suite Dai tempi di Holberg di Edvard Grieg, e in Credo – Music for Orchestra VII di Jay Schwartz, brano che ha vinto la terza edizione del Mario Merz Prize nella sezione musica e che verrà proposto in prima assoluta diretto dallo stesso compositore.

Giampaolo Pretto e l'Orchestra Filarmonica di Torino chiuderanno infine la Stagione Prospettive 2022 con il concerto “SFERA (l'umanità)” (martedì 7 giugno 2022), che vedrà sul palco un solista dalle prospettive aeree come Roberto Cominati. In programma l'esecuzione delle Danze slave op. 46 di Antonín Dvořák e, per esaltare il talento di Cominati, il celeberrimo Concerto n. 3 in re minore per pianoforte di Rachmaninov, noto al pubblico anche come Rach 3 dopo il successo del film Shine del 1996. Anche per SFERA, qualora siano vigenti norme che prevedano il distanziamento sul palco dei musicisti, è previsto un programma alternativo con il Concerto n. 23 di Mozart, Pupazzetti di Alfredo Casella nella versione per orchestra da camera e il Trittico botticelliano di Ottorino Respighi.

GLI APPUNTAMENTI

L’organizzazione degli appuntamenti torna quella consueta, con il concerto del martedì sera in Conservatorio, la prova generale del lunedì pomeriggio al Teatro Vittoria e la prova di lavoro della domenica mattina a Più SpazioQuattro.

Per alcuni concerti, a gennaio, maggio e giugno, vengono proposte due alternative di programma, nelle stesse date e con i medesimi interpreti: una che verrà proposta se sarà possibile schierare l’orchestra al completo, una che verrà eseguita qualora siano vigenti le norme sul distanziamento dei musicisti.

«L'obiettivo – dicono da OFT – è di poterci ritrovare insieme in sala da concerto, sempre garantendo la sicurezza, che rimane una nostra priorità».

Da questa Stagione vengono anche riproposte le formule di abbonamento. È stata prevista una formula di abbonamento all'intera Stagione concertistica e due formule che prevedono tre concerti ciascuna: un abbonamento per i concerti da gennaio a marzo ed uno per quelli da aprile a giugno.

I biglietti singoli, per i quali si segnala la possibilità di pagare con Satispay, potranno poi essere acquistati dal 2022.

LE COLLABORAZIONI

Per la Stagione 2022 l'Orchestra Filarmonica di Torino apre nuove prospettive per il pubblico anche grazie alle collaborazioni con altre realtà del panorama artistico, non solo nazionale.

Come nel caso del concorso internazionale Carl Nielsen Competition, presieduto da Nikolaj Znaider, e del quale OFT è stata partner dell'edizione 2019. Proprio questa collaborazione porterà a Torino e in Italia il talentuoso violinista ventunenne Johan Dalene, vincitore dell'edizione 2019 del concorso, che sarà ospite del concerto “Ottaedro”.

Grazie al talento narrativo del giornalista e musicista Lorenzo Montanaro, ogni concerto in Conservatorio sarà aperto dalla lettura di un micro racconto che, in pochi minuti, permetterà all'ascoltatore di immergersi nell’atmosfera e di lasciarsi trasportare dalla musica. Una esperienza già proposta con successo nelle scorse Stagioni e che, per la lettura dei testi, è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e all'Accademia di formazione teatrale Mario Brusa di Torino.

L'arte infine segue da sempre prospettive inedite e proprio lasciandosi ispirare dai concerti della Stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – il sabato precedente il concerto propongono a rotazione un ciclo di visite guidate al proprio patrimonio museale.

IL MONDO OFT

Il racconto della Stagione 2022 è accompagnato da una comunicazione visual accattivante e assolutamente originale, frutto della collaborazione con il graphic designer Gabriele Mo. Il risultato è un programma generale che si conferma come libretto da collezione accanto a quelli degli anni scorsi.

L'Orchestra Filarmonica di Torino si racconta attraverso i propri canali social, in particolare Facebook, Instagram, YouTube, Twitter, Telegram, sul sito www.oft.it e sui programmi di sala: spazi e luoghi diversi che portano tutti all'interno del “mondo OFT”, pensati per avvicinare il pubblico alla musica classica, abbattendo barriere e preconcetti e lasciando che ad arrivare all'ascoltatore sia l'emozione della musica. Una storytelling che continuerà anche con la Stagione Prospettive 2022.

L'Orchestra Filarmonica di Torino, che può godere anche dei benefici previsti dall’Art Bonus, sta inoltre lavorando per creare una proposta che possa intercettare l'interesse di realtà private che vogliano avvicinarsi alla musica classica come sostenitrici nell'ambito di campagne a sostegno di enti culturali di eccellenza.

I SOSTENITORI DI OFT

L’attività dell’Orchestra Filarmonica di Torino è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino. L’Orchestra Filarmonica di Torino opera con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo che, nell’ambito della missione Sviluppare Competenze dell’Obiettivo Cultura, mira a sostenere iniziative tese a supportare giovani artisti e creativi nella costruzione della propria professionalità e nell’avvio dei percorsi di carriera. L’OFT, che gode del patrocinio della Città Metropolitana di Torino, è inoltre sostenuta dalla Fondazione CRT, che da trent’anni supporta il sistema culturale del territorio e incoraggia la formazione dei giovani, e da altri sponsor privati, tra i quali Lavazza e Studio Torta di Torino.

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27 settembre 2021

FORME 2021 - La nuova rassegna di musica da camera di OFT

 

Cerchio, pentagono, quadrato. Dare forma al futuro, partendo da semplici ma solidissime basi per dare origine a strutture chiare, ordinate, rassicuranti. Con questa idea l'Orchestra Filarmonica di Torino propone a ottobre e novembre una serie di concerti di musica da camera che sono la gustosa anticipazione della Stagione concertistica che verrà.

Il 2022 sarà un anno importante per l'OFT, che compirà 30 anni. È infatti dal 1992 che l'Orchestra Filarmonica di Torino condivide con il pubblico il piacere e la bellezza della musica classica. Un percorso straordinario, che attraverso passione e impegno ha consentito ad OFT di acquisire una forte riconoscibilità con concerti che si caratterizzano per essere ogni volta un evento speciale, ispirato a uno specifico tema. A proporre i grandi capolavori del repertorio, dal barocco al Novecento, a brani di più rara esecuzione e a musica classica contemporanea spesso appositamente commissionata, sono da sempre direttori, solisti e professionisti di lunga data che condividono il palco di OFT con giovani musicisti di talento.

Sono proprio queste caratteristiche ad essere alla base di FORME 2021, rassegna di tre concerti di musica da camera che porterà alla ribalta alcuni giovani ed eccellenti musicisti che saranno accompagnati da tre grandi professionisti – il pianista Andrea Lucchesini, il direttore d'orchestra e direttore musicale di OFT Giampaolo Pretto e il primo violino di OFT Sergio Lamberto – i quali nella loro carriera uniscono allo straordinario talento artistico la grande capacità di insegnamento: qualità che metteranno al servizio di FORME 2021 nel ruolo di tutor. Un connubio esplosivo tra esperienza, entusiasmo e passione che il pubblico potrà seguire da vicino partecipando alle prove di lavoro a Più SpazioQuattro, la Casa del Quartiere San Donato, e ascoltando i concerti nell'atmosfera avvolgente del Teatro Vittoria.

«La forma è un’entità astratta, ma può concretizzarsi in modo materiale, fisico. È in grado di contenere e di accogliere, ma può anche essere osservata da fuori e scrutata con meraviglia. Guardare alle forme geometriche e alle loro relazioni significa dunque dare spazio ad un attimo di riposo e di serenità; ma significa anche riconoscere quanto è prezioso rivolgersi a strutture, le forme musicali, che da secoli l’umanità utilizza per dare vita a un repertorio che ancora oggi diverte, commuove ed entusiasma», dice il Direttore Artistico, Michele Mo.
«
Abbiamo scelto di fare tutto ciò nel modo che amiamo, coniugando sul palco l’esperienza di professionisti impareggiabili con cui abbiamo da anni un rapporto di reciproca stima e l’esplosività e il talento di giovani ragazzi e ragazze, che sono il futuro della nostra orchestra».

Ogni appuntamento per le sue molteplici sfumature e sfaccettature è stato quindi accostato idealmente a una diversa forma. Nuovi appuntamenti ci accompagneranno poi da gennaio a giugno 2022 in una serie di concerti sinfonici che vedranno ancora sul palco musicisti di fama e giovani talenti.

 

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18 maggio 2021

BLACK & WHITE - Comunicato Stampa

Il bianco e il nero: il primo che racchiude tutti i colori, il secondo che è l'emblema della loro assenza. In una stagione interamente dedicata ad esplorare il legame emotivo tra musica e colori non poteva mancare un appuntamento dedicato al bianco e nero.

In BLACK & WHITE l'Orchestra Filarmonica di Torino sfodera sul palco, accanto ai propri archi, due violini nel doppio ruolo di solisti e concertatori. Sergio Lamberto, storica spalla dell'OFT, e Marco Rizzi, che con questa ha avuto modo di esibirsi in svariate occasioni, proveranno a scambiarsi e a passarsi la palla brano dopo brano in un gioco musicale che si preannuncia intrigante.

Rizzi è infatti solista nel Concerto in re minore per violino e archi di Felix Mendelssohn, nel brano Amitiè di Eugène Ysaye sia Rizzi sia Lamberto suoneranno da solisti, mentre nel celeberrimo Ottetto di Mendelssohn saranno entrambi impegnati insieme ad una compagine cameristica dell’orchestra.

Il Concerto in re minore per violino e archi fu composto da un giovanissimo Felix Mendelssohn per le serate musicali che venivano organizzate per familiari e amici. Nonostante Felix fosse appena tredicenne, o forse proprio per questo, il concerto è un gioiellino brillante e armonioso, espressione di un animo vivace e gioioso, che conserva la sua freschezza a distanza di due secoli. Risale invece a tre anni dopo, nel 1825, la composizione dell'Ottetto in mi bemolle maggiore op. 20. Mendelssohn aveva sedici anni e, all'attivo, già diverse opere sinfoniche e cameristiche. Un vero enfant prodige che riversa nell'Ottetto una travolgente maturità compositiva, fino a farne un capolavoro nell'ambito della musica da camera ed un banco di prova perfetto per i Black&White della serata di OFT Rizzi e Lamberto.

In mezzo ai due brani di Mendelsshon, a suggellare il rapporto tra i due protagonisti del concerto, un brano il cui titolo è un manifesto: Amitiè, di Eugène Ysaÿe, raffinato violinista e compositore belga vissuto tra fine ottocento e inizio novecento.

Per l'Orchestra Filarmonica di Torino BLACK & WHITE è l'ottavo appuntamento della Stagione Colors 2021, il secondo dal vivo.

Così come ogni concerto della stagione, la serata verrà aperta dalla lettura, a cura dell'associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto dal giornalista Lorenzo Montanaro ed ispirato dal programma musicale e dal quadro Black & White dall’artista e musicista Elena Giannuzzo.
Le nove opere d’arte realizzate da Elena Giannuzzo saranno protagoniste della mostra personale “COLORS Armocromie della musica”, che si terrà da lunedì 17 a venerdì 21 maggio (in orario 15-19, ingresso libero contingentato e consentito solo con dispositivi di sicurezza), presso OSSIMORO ART GALLERY (via Carlo Ignazio Giulio 6, Torino).

Con la riapertura delle sale al pubblico, OFT propone i propri appuntamenti al pubblico nel rispetto delle disposizioni normative, dei protocolli e delle limitazioni temporali legate al coprifuoco. Lunedì 17 maggio si terrà quindi la prova generale aperta al pubblico presso il Teatro Vittoria di Torino alle ore 18.30, mentre il concerto è previsto per le ore 20 di martedì 18 maggio al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.