Coordinatore artistico

Giampaolo Pretto

Giampaolo Pretto è direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino dal 2016. Dal 2009 ad oggi è salito sul podio di numerose compagini italiane e internazionali. Tra queste il Teatro Petruzzelli di Bari, l’Arena di Verona, la cinese Wuhan Philarmonic, la georgiana Z. Paliashvili, la Haydn di Bolzano, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Unimi di Milano, l’OPV di Padova, la Toscanini di Parma, la Sinfonica Abruzzese. Ha diretto per tre anni di seguito (2016-2018) il concerto di Capodanno all’Opera di Firenze, nonché molti concerti in diretta per Radiotre dal Festival Mito con la Filarmonica di Torino. Il suo repertorio spazia dal barocco al contemporaneo, privilegiando romanticismo e Novecento storico. Particolarmente a suo agio nel repertorio sinfonico-corale, ha diretto in questa veste Das Gebet des Herren di Schubert (Novara 2007), Misericordium di Britten (Firenze 2013), Nänie di Brahms (Bari 2017), Messa in mi minore di Bruckner (Bolzano e Trento 2016). Molte le prime italiane, tra cui i Quattro preludi e fuga di Bach/Stravinsky, Feux d’artifices di G. Connesson, il concerto per viola di J. Higdon, Nähe fern di W. Rihm; oltre ad altra preminente musica del nostro tempo, come Sciliar di Battistelli, Concerto per pubblico e orchestra di Campogrande, e altri brani di Colasanti, Pierini, Glass, Mintzer, Pärt. Ha una predilezione per Brahms, di cui ha diretto Sinfonie e Serenate, incidendo la Nr. 1 in re maggiore op. 11 su DVD. Ha accompagnato in numerosi concerti e festival solisti del calibro di Ian Bostridge, Duo Jussen, Alexander Malofeev, Gabriela Montero, Enrico Dindo, Andrea Lucchesini, Chloe Mun, Benedetto Lupo, Suyoen Kim, Signum Quartet, Nils Mönkemeyer. Nel 2022 è salito sul podio del Petruzzelli per la prima assoluta dell’opera La notte di San Nicola di Nicola Campogrande: produzione cui hanno assistito oltre diecimila persone in dodici recite.

Formatosi in flauto e composizione ai Conservatori di Verona e Torino, per la direzione è stato allievo di Piero Bellugi. Per diciotto anni (2000-2018) è stato docente e Maestro preparatore dell'Orchestra Giovanile Italiana a Fiesole.

Primo flauto dell'Orchestra Rai dal 1986, è stato assegnatario di molti premi e riconoscimenti: il C. Barison nel 1987, il Siebaneck-Abbiati nel 2003 (col Quintetto Bibiena), il G.F. Pressenda nel 2008, il Falaut per la didattica nel 2021. Impegnato anche come compositore. ha al suo attivo il concerto per flauto violoncello e orchestra d'archi Nine Rooms (2013); il quartetto A flat, commissione 2014 dell'Ex Novo Ensemble di Venezia; Per quelli che volano, concerto per clarinetto e orchestra commissionato dalla Haydn di Bolzano e diretto in prima esecuzione nel 2016; Tre d’amore per orchestra da camera (2018), eseguito sul podio dell’Unimi a Milano. Nel 2013 ha pubblicato un seguitissimo metodo di tecnica flautistica, "Dentro il Suono", ora tradotto anche in inglese; del 2019 è la pubblicazione per i tipi di Durand della sua trascrizione per quintetto della seconda Sonata di Debussy.

Il canale televisivo Classica di Sky gli ha dedicato due approfonditi ritratti per le serie “I notevoli” e “Contrappunti”.